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Posts Tagged ‘zombies’

MUTANTS

sab ,10/04/2010

Mutants

Con la regia di david Morlet e Hélène de Fougerolles nel ruolo della protagonista, Mutants è un film francese del 2008 che riesce a colpire nel segno. Per chi ha avuto modo di vedere Morsure, il cortometraggio con cui il regista si è fatto conoscere, questo film sembrerà una sua continuazione. In effetti se nel corto, ci troviamo di fronte ad una donna che morsa da un altro uomo malato, di una malattia a noi non raccontata ma chiaramente di derivazione “zombesca”, si diverte a uccidere i vicini di casa, in questo film sembrerebbe di trovarci in un momento successivo, quando questa malattia si è trasformata in una pandemia e la terra è praticamente invasa da zombies.

La protagonista con il marito sta viaggiando per le montagne, alla ricerca di un luogo sicuro. Per una serie di varie disavventure, il compagno viene infettato, ma poichè lei lo ama alla follia, riesce a tenerlo in vita e a renderlo quasi inoffensivo nei suoi confronti finchè un giorno, nel luogo dove si sono rifugiati arrivano un gruppo di balordi. Da quel momento la situazione degenera fino allo sterminio quasi totale degli umani…

Con una piccola piccola sopresina finale…

Un cast azzeccato, una fotografia fredda e molto pulita, montaggio regolare senza sbavature. Il film non ha niente da invidiare a grandi produzione americane e forse è anche molto più interessante del più conosciuto “L’horde”. Da vedere assolutamente.

MORSURE

mer ,07/04/2010

Morsure è un corto molto interessante con cui si è fatto conoscere il regista francese David Morlet. Chiaramente il corto non propone un tema nuovo, siamo nell’ambito del genere zombies, infezioni tramite moris e saliva, come ovviamente dice il titolo stesso.

Molto più interessante è il plot che è stato realizzato partendo da questa idea. Per i primi minuti siamo portati a seguire le vicende della protagonista, con una forte immedesimazione nei suoi confronti per poi arrivare ovviamente al colpo di scena.

Personalmente più che ai vari 28 giorni dopo, zombi, e tutta la schiera di film horror dell’ultima generazione, ivi compreso resident evil, questo corto mi ha riportato con la mente a Demoni, di Lamberto Bava.

David Morlet grazie a questo corto si è fatto conoscere al grande pubblico e un paio di anni fa ha realizzato un lungometraggio sugli zombies che non ha nient a che invidiare con le grandi produzioni americane. Si tratta di Mutants di cui parleremo avanti.

Morsure, conosciuto internazionalmente come Bitten è stato girato nel 2007, protagonisti, Édith Le Merdy e Luz Mandon. Scritot e diretto da Morlet, e prodotto dalla Br films.

ZONE OF THE DEAD

mar ,22/09/2009

zone of the dead orginal zone of the dead

La Spagna insieme all’Italia coproducono con la Serbia questo horror dedicato agli zombies che vede protagonista Ken Foree, l’attore di colore che fu uno dei protagonisti di Zombi di Romero. Qua interpreta un agente di polizia che insieme ad una collega, interpretata da Kristina Klebe devono scortare fino a Belgrado un pericoloso criminale. Purtroppo durante il tragitto, si trovano, loro malgrado coinvolti in un disastro ecologico che ha trasformato una cittadina in una landa di zombies. Dovranno liberare il prigioniero affinchè li aiuti nella lotta alla sopravvivenza.

Horror diretto a quattro mani da Milan Konjevic e Milan Todorovic, che ci mettono tute le migliori intenzioni, tutta l’attenzione e la cura possibile, nel confezionare un prodotto che sia più che dignitoso, chiaramente il rimando a quanto detto finora sugli zombies esiste, è puntuale e preciso, e l’omaggio a Romero c’è e non si può negare che la scelta del protagonista Foree sia soltanto una casualità….però qualcosa non funziona fino in fondo, abbamo la sensazione di trovarci di fronte a qualcosa di deja vu, un pò scontato forse, specialmente la parte iniziale. C’è tutto e niente insomma, zombi, il ritorno dei morti viventi, 28 giorni dopo. Va detto che come prodotto finale, i due sono comunque stati in grado di confezionare un opera gradevolissima. Consigliato a chi non vive senza uno zombi….

DEAD SNOW

dom ,06/09/2009

dead-snow

Proviene dalla Norvegia questo film sugli zombies. Diretto quest’anno, da Tommy Wirkola e con un look tranquillamente internazionale, questo film girato nelle montagne norvegiesi, racconta di un gruppo di studenti che risveglia un manipolo di nazisti zombies che li attaccano per riavere indietro un cumulo di monete d’oro che i ragazzi hanno trovato, per caso.

Se la trama è piuttosto banale, e per l’ennesima volta, ricorda altri centomila film già fatti, devo ammettere che certe scene in esterno sono davvero interessanti. Il film è stato presentato al FrightFestival di Londra, quest’anno. Onestamente, nel caos di pellicole dedicate agli zombies, questa non è proprio tra le più interessanti. Attori sconosciuti, dialoghi talvolta noiosi, alcune mancanze nella sceneggiatura, che rendono prive di logica certe connessioni tra scene. Un film godibile ma non particolarmente brillante.

DIARY OF THE DEAD

sab ,05/09/2009

diary-of-dead

Il penultimo film di Romero e primo di una nuova trilogia sugli zombi, sta per uscire finalmente in Italia. Diary of the Dead è una pellicola girata con lo stile del Cinema-Veritè, tanto caro alla nouvelle vague francese e al free-cinema inglese e che torna in questa pellicola con ambizioni e scopi di tutt’altro genere. Inizialmente, si vociferava che Romero avesse realizzato un opera sulla falsa riga di Blair Witch Project ma la visione del film allontana questa ipotesi. Il film che racconta le vicende di un gruppo di studenti di cinema che si trovano improvvisamente da un set di un film dell’orrore, nell’orrore reale di un attacco di morti viventi, è girato in soggettiva, con tutto quello che ne comporta.

Accenno brevemente ai vari problemi avuti con il film precedente, la Terra dei Morti Viventi, film che pur essendo visivamente e commercialmente molto forte, è stato motivo di stress e problemi per Romero che si è trovato, improvvisamente, a dover lottare con la major che lo produceva, per riuscire a fare il film in assoluta libertà. Per ovviare a questo problema, per lui fondamentale, questa nuova pellicola è stata girata in maniera indipendente, però…. niente attori famosi, niente budget alto, niente benefits che produzioni di un certo tipo possono portare a un film. Ovvero, per un bel pò si è pensato che questo film fosse pronto per uscire direttamente in DVD. Fortunatamente, per quanto la pellicola sia la più filosofica e teorica di tutti i film sugli zombies, fatti dal regista, è un bel film che merita la pena di essere visto.

Ovviamene ci sono scene gore, come è giusto e come ci aspettiamo doverosamente dai suoi film. Ci sono però tanti dialoghi e la tensione spesso fa fatica a venire a galla. Ma non posso non considerarlo un capitolo fondamentale di ogni buon amante del cinema degli zombies.

ZOMBIELAND

sab ,29/08/2009

zombieland

Una divertente commedia horror interpretata da Woody Harrelson, diretta da Ruben Fleischer. Uscirà a ottobre in america. Ovviamente il tema è sempre quello…..zombie che infestano il mondo. Ma stavolta la novità (se ancora ce ne sono parlando di zombies…) è proprio zombieland…ovvero una camera mortuario trasformata in un parco giochi a tema zombie…..in un mondo ormai dominato dagli zombies, dove la gente deve solo sopravvivere…

ZOMBIE FARM

sab ,29/08/2009

Ecco, dopo aver visto questo film, non ci resta che pensare che proprio tutti possono fare un film sugli zombies…. che ci vuole? una videocamera, tanti secchi di sangue finto, un ragazzo appena uscito da una scuola di trucco e effetti speciali, e tutti i conoscenti e gli amici dei conoscenti per avere i migliori professionisti della recitazione a disposizione. Si, dico questo, perchè questo film è davvero uno dei peggiori che potevano realizzare. Il regista, Luciano Barsuglia, nato nel 1971 in america, a dispetto del nome italianissimo, non è alla prima opera, ma bensì alla terza!!! e quindi il giudizio di chi guarda non può che essere ancora più severo. Non c’è niente in questo film: non c’è recitazione, affidata a un gruppo di ragazzi che non hanno espressioni facciali, non hanno i toni giusti ne le movenze necessarie per rendere coinvolgente le situazioni proposte. Non c’è una direzione della fotografia decente, con atmosfere e luci scialbe, poco chiare, talvolta confuse. Non c’è un operatore di macchina che sia in grado di lasciare il segno, che dia un valore aggiunto alla storia. E soprattutto non c’è la regia!!!!! Manca tutto. Per questo non mi dilungo su questo film. Non vi racconto neanche la trama…anzi si..così capite a che livello siamo arrivati…. a Muerto Verde, un piccolo paese perso chissà dove, i terroristi talebani hanno contaminato alcuni fattori cannibali che si sono così, trasformati in zombie. A contrastare questi mostri due agenti F.B.I. e 4 ragazzotti del college…

Si salvi chi può!!!!

zombie farm

THE ZOMBIE DIARIES

mar ,25/08/2009

zombies diaries zombies diaries

Arriva dall’Inghilterra, questo film di zombies. Diretto da Michael Bartlett e Kevin Gates nel 2006, con Russell Jones e Craig Stovin, Zombies Diaries è una pellicola senza infamia ne lodi particolari. Beh..sicuramente ogni qual volta un film di zombies viene realizzato fuori dal territorio americano c’è sicuramente un interesse maggiore, perchè la visione europea spesso si è discostata da quella americana, regalandoci varianti quanto meno più interessanti e con un certo livello di profondità (ovviamente il tutto diluito, come non può che essere, parlando di un horror) che permette caratterizzazioni di personaggi o possibilità di riflessioni e spunti piuttosto originali. L’Inghilterra, però è la patria di alcuni dei film su zombies del decennio che sta per finire, tra i più importanti e difficilmente dimenticabili: per cui ogni opera che tratta il soggetto si troverà sempre a scontrarsi con “L’alba dei morti dementi” e sopratutto con il nero “28 giorni dopo”. E per quanto diversi tra loro, questi due film sono tra i migliori nel loro genere.

Ora, per l’appunto questa opera non è che brilli proprio per originalità.. e già con il titolo va a scontrarsi con il re degli zombies, George Romero, che ha diretto ultimamente Diary of the dead. Inoltre, se no bastasse, come si evince anche dai provini qua allegati, il film sfrutta una trovata a tutto il pubblico nota da anni, ovvero il meccanismo di riprese documetaristiche digitali di Blair Witch Project, con una situazione molto simile. Quindi capirete subito come gli sceneggiatori e i registi del film non si siano preoccupati minimamente di andare ad intaccare la memoria degli spettatori e far partire la pietra del paragone, che potrebbe però rivelarsi fatale per questa pellicola…

Il film si apre con un prologo, dei militari nella campagna stanno cacciando qualcosa o qualcuno, poi un paio di virologi con maschere e guanti prendono dei campioni di tessuto da un cadavere in stato di decomposizione. Arrivano i titoli di testa e poi il primo giorno del diario viene mostrato sotto forma di documentario che tramite giornalisti e telegiornali comincia a raccontare l’arrivo di un virus sconosciuto che però potrebbe trasformare il volto del pianeta stesso. Da questo momento seguimo l’evoluzione dei virus, sempre per mezzo di una telecamera che riprende a braccio, con il punto di vista soggettivo di uno dei protagonisti. Protagonisti che si alternano in tre diversi gruppi e che alla fine confluiscono in un unico filone narrativo, che cela una storia di orrore dentro l’orrore (ovvero uno dei protagonisti è un folle assassino..)

Alla resa dei conti, un film che ha degli spunti narrativi interessanti, ma che probabilmente per la scelta di un linguaggio filmico, stile finot-documentario, tende ad annoiare. Non lo consiglio a chi ha amato 28 Giorni Dopo e Diary of the Dead.

TOKYO ZOMBIE

ven ,21/08/2009

tokyo zombie cover

Diretto nel 2005 da Sakichi Satô, racconta di una tokyo che viene invasa dagli zombies, e dove i ricchi hanno creato un circuito di enormi palazzi chiusi e difesi bene, dove continuano a vivere, e per divertirsi organizzano incontri di lotta tra morti viventi e poveracci, raccatati dai bassi fondi…
Scusate..ma cosa vi ricorda questa trama??? Beh..chiaramente la “Terra dei morti viventi”… in chiave giapponese, ovvero… tante trovate strane, una recitazione sopra le righe, morti più che divertenti, ambientazioni strampalate e ancora tanta voglia di manga… il film non è sempre lineare e non sarà molto godibile per uno spettatore che non è avvezzo al cinema orientale, ma per chi, ama il genere, è il film giusto.

AUTOMATON TRANSFUSION

ven ,21/08/2009

automaton transfusion

Un piccolo film, che si apre con una soggettiva da dentro un loculo di un obitorio. Un ragazzo, che trasporta un morto in barella fino all’obitorio; un morto che tra l’altro, sta ancora sanguinando in maniera abbondante e ciò provoca il vomito al ragazzo. E il medico dell’obitorio che deve chiuderlo dentro il loculo. Un ellissi temporale e vediamo di nuovo il ragazzo, solo nell’obitorio, che sta pulendo per terra. Poi d’improvviso dei colpi dal loculo, e ovviamente lui che si avvicina impaurito, fino ad aprire il loculo. E vai! il cadavere lo assale e lo risucchia dentro il loculo uccidendolo.Per inciso, tutto con grande spreco di sangue e parti del corpo squartate…

Ecco l’incipit di questo film americano del 2006, scritto e diretto da Steven C. Miller, opera prima, di questo regista che ha esordito prima con un backstage su “Frankestein Reborn”. Sulle prime, la pellicola è molto disturbante e si apre con una focalizzazione su alcuni dei protagonisti, e verrebbe da dire: ecco! di nuovo! il solito gruppetto di adolescenti pruriginosi di sesso, droga e rock’n'roll che faranno una brutta fine, ma solo che il regista fin dalle prime battute e senza tante spiegazioni, fa assalire i ragazzi e le loro famiglie da zombies, sparsi qua e la per la piccola cittadina americana. Ben presto, la situazione peggiora e i protagonisti si vedono costratti a difendersi e combattere questi orribili mostri. Dietro tutto questo, un complotto militare… A dare lustro a questo film ci si mettono gli effetti speciali, dei quali la pellicola non lesina minimamente, regalandoci scene splatter, con continui squartamenti, smembramenti, sbudellamenti e tutta la serie infinita di morti possibili che si possono immaginare quando si parla di morti viventi.

Questo è un buon esempio di cinema sugli zombies, con rimandi citazionistici ad alcune opere, dalla trilogia di Romero al “Ritorno dei morti viventi” di Dan O’Bannon e anche volendo, al cinema italiano di Fulci e Mattei, particolarmente, con riferimento a certe scene di squartamenti che devono essere state influenzate dalla visione di opere come “virus” o “l’aldilà”. DA VEDERE ASSOLUTAMENTE!!!!!!

Una curiosità: è in lavorazione il sequel, dal titolo provvisorio di Automaton Transfusion: Contingency.