LAKE MUNGO
mer ,18/08/2010
Lake Mungo
Lake Mungo… Lago Mungo, giusto? esatto, Mungo è il nome di un lago che esiste realmente e si trova in australia. Ma perchè questo titolo per un horror? beh… perchè logisticamente durante lo svolgimento della storia, i protagonisti della vicenda avranno a che fare con questo lago.
La sinossi brevemente… Una famiglia adorabile, padre, madre e due figli, un ragazzino e una ragazza. Una casa in riva ad un piccolo lago, il tutto ambientato in australia. Passano pochi muniti e la ragazza muore, probabilmente affogata nel laghetto. Ci vogliono giorni per ritrovare il cadavere. La famiglia è disperata. Non accetta la morte. E quindi niente di meglio che pensare ad un contatto con l’al di là, anche perchè la casa, improvvisamente sembra un luogo pieno di rumori e ombre strane. Un infestazione?
Però i protagonisti, si troveranno a dover fronteggiare truffe e dolori ben più maggiori di quelli provocaati dalla visione di uno spettro. La figlia probabilmente nascondeva un segreto, molto più grande di quanto ci si possa aspettare da una teenager. E chiaramente a sfondo sessuale.
Vi ho confuso quanto basta? il film quindi arriva allo scoglimento del rebus. La ragazza cerca la pace eterna, ma prima assolutamente deve aiutare a trovare la giustizia terrena, e far punire chi l’ha dannata…
Diretto nel 2008 da Joel Anderson, e interpretato principalmente da attori non molto conosciuti, tra cui la ragazza, Talia Zucker e la madre, Rosie Traynor, il film è prodotto in Australia. Joel Anderson esordisce nel lungometraggio con questa pellicola, dopo aver proposto nel 2002, un corto “The Rotting Woman” (di cui al momento non abbiamo indicazoni precise).
Lake Mungo è un interessante esempio di documentario-fiction, in cui il registro narrativo alterna momenti fiction puri con altri filtrati attraverso l’uso della finta intervista ai protagonisti. Complice in tutto questo meccanismo, che in altri film è davvero noioso, ma in questo sembra funzionare perfettamente, è la voce over, che racconta lo svolgimento delle vicende e non infastidisce per niente noi spettatori.
Non vi aspettate scene gore, sangue o spaventi improvvisi, il film vuole mantenere un climax alto ma sempre presentando i fatti come se fossero reali, logici e fondati su elementi scientifici comprovati.
Lo consiglio a chi ama le storie di fantasmi e sta cercando qualche spunto da cinematografie lontane da quella americana e da quelle europee.

