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RICHARD STANLEY

Nato nel 1966 a Fishhook in Sudafrica, Stanley è noto praticamente solo per il film d’esordio, HARDWARE, del 1990.

hardware

Ho scelto di inserire questo regista, che ha poco a che fare con l’horror, tra queste pagine, perchè la prima volta che vidi Hardware, restai affascinato e molto colpito dal modo con cui venne girato questo piccolo film. Una pellicola, che nel corso di pochi anni è diventata un piccolo Cult-Movie. Stanley non ha avuto vita facile come regista e sceneggiatore, Hardware è stata una pellicola eccezionale, che ha avuto sempre critiche positive e un grande riscontro nel corso degli anni. Ma già con la pellicola successiva, sono iniziati i problemi produttivi. Facciamo un pò di luce sulla storia di questo cineasta: nel 1990, vede, dunque, la luce Hardware, che vinse il premio per i migliori effetti speciali al festival del cinema fantastico di Avoriaz, e il premio regia al Festival del cinema di Brussels e al Festival FantasPorto.

Il trailer del film:

A seguito del successo riportato nel mondo, a Stanley fu data la possibilità di procedere con una nuova produzione, nacque così Dust Devil.
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Edito anche in Italia con il titolo di Demoniaca, il film ebbe incredibili problemi produttivi e di distribuzione. Gli iniziali 120 minuti di girato, furono accorciati a 110, con il permesso di Stanley, che sperava così di vederlo distribuire, definendolo una European Cut version, invece la casa di produzione inglese (Palace Pictures) che deteneva i diritti del film fece un montaggio di 95 minuti per una premierè a Wimbledon e poi improvvisamente fallì. Stanley perse ogni diritto sul film. In america, il film fu acquistato dalla Miramax che ne fece una versione di 87 minuti. Fino ad oggi, si contano molte versioni in DVD del film, con lunghezze variabili. Questo stato delle cose, che inizialmente non favorì il film, ne ha invece, nel corso del tempo, decretato lo status di piccolo cult-movie.

Successivamente, Stanley ha diretto alcuni video musicali, tra cui alcune cose dei Marillon, e poi alcuni documentari in germania, The Secret Glory e The White Darkness. Fu chiamato a dirigere L’isola del Dottor Moreau, nel 1993, con Marlon Brando, un film che gli avrebbe permesso certamente, di fare un salto di carriera, ma probabilmente proprio a seguito di lamentele di Brando, fu licenziato e al suo posto venne chiamato John Frankenheimer.
Nel 2006, dirige un cortometraggio, “The Sea of Perdition”, che potete vedere qua:

Al momento in cui scriviamo, sono annunciate due nuove pellicole che dovrebbe dirigere, The Bones of the Heart e Vacation.
Hardware resta comunque il film MUST-TO-SEE di questo regista. Omaggio a Terminator e Saturn 3, il film racconta la storia di una donna che diviene oggetto del desiderio e obiettivo di un robot militare, il tutto ambientato in un futuro devastato, arido, in cui la vita umana sembra quasi azzerata. E il tutto impreziosito da una fotografia acida, molto sofferente, che gioca con tutti i toni caldi, del rosso e del giallo, e che sembra proprio fatta apposta per rendere il senso di claustrofobia e oppresione che certe situazioni del film presentano.