HOME PAGE

CLASSIFICA DEI DIECI FILM HORROR DEL DECENNIO 2000-2009

     Posted on dom ,03/01/2010 by admin

Una personale e quanto mai soggettiva classifica dei film horror che hanno segnato il periodo 2000-2009:

10 posto: The Others di Alejandro Amenábar del 2001
9 posto: 28 settimane dopo di Juan Carlos Fresnadillo del 2007
8 posto: La casa del diavolo di Rod Zombie, del 2005 (seguito della casa dei 1000 corpi)
7 posto: The Saw di James Wan, del 2004
6 posto: Session 9 di Brad Anderson, del 2001
5 posto: La terra dei morti viventi di George Romero, del 2005
4 posto: Dog Soldiers di Neil Marshall, del 2002
3 posto: Them di David Moreau e Xavier Palud, del 2006.
2 posto: The Orphanage di Juan Antonio Bayona, del 2007
1 posto: Lasciami entrare, di Tomas Alfredson, del 2008

Come mensione speciale citerei i seguenti film che si sono fatti notare alla grande: la trilogia Ginger snaps (licantropia da noi), La casa dei 1000 corpi, Zombie Diaries di Romero, Rec, nella versione spagnola, Haunting in Connecticut, The dark, Inside, 28 giorni dopo e the descents. Direi che la maggior parte de titoli veramente importanti sono stati presentati, se ci sono dimenticanze, fatemele presenti.

RAVENNA NIGHTMARE FILM FESTIVAL 2009 PARTE 1

     Posted on sab ,31/10/2009 by admin

Con questo post, facciamo il punto sul Festival di Ravenna, che sembra con questa edizione, aver confermato quanto già ci aspettavamo, ovvero la leadership italiana in fatto di festival a tematica horror. Cominciato il 27 ottobre, il ravenna nightmare finisce oggi, 31 ottobre, ovviamente. Molti i film da segnalare, di alcuni abbiamo già parlato, come del bel film di Tom Six, The Human Centipede, accompagnato al festival pure dal regista stesso.

Di altri cogliamo adesso occasione di parlare, così come di esplorare meglio il festival. Organizzato da Alberto Achilli, per l’Ufficio Attività Cinematografiche del Comune di Ravenna e da Franco Calandrini, che si è occupato della direzione artistica, la rassegna cinematografica ha visto contributi importanti, quali la regione Emilia-Romagna, il Ministero per i Beni e le Attvità Culturali e Enipower, che ha sponsorizzato l’evento.

Calandrini, oltrechè scrittore (Io non so fare niente, 2008, ed. Giovane Holden Edizioni) è stato fondatore del Ravenna Nightmare e dell’Imola Film Festiva, giunto quest’anno alla 16ima edizione, e direi che pure quest’anno ha fatto un ottimo lavoro, e questo è dimostrato dalla selezione dei film in rassegna; titoli interessanti e in molti casi per niente scontati.

Qua parleremo brevemente di alcune opere: Dark House, Barbe Bleu e Death of the Virgin.

Dark House, diretto da Darin Scott è una pellicola che presenta il tema della casa infestata, questa volta sede di un terribile massacro di bambini nel passato che adesso viene trasformata in una attrazione ludica, alla disneyland per intenderci, con tanto di effetti speciali che simulano fantasmi e mostri. Ma qualcosa non va per il verso giusto e i fantasmi forse non sono solo proiezioni olografiche ma piuttosto reali ectoplasmi piuttosto arrabbiati e vendicativi. Nel cast si annovera la presenza di Jeffrey Combs (Re-Animator). Il film purtroppo non funziona completamente. A partire dal tema, piuttosto poco originale, che si inserisce in un filone degli ultimi anni, quello delle case infestate e in cui i protagonisti sembrano capitare per sfida, per gioco, per vendetta e non poterne uscire liberamente. Cito Il mistero della casa sulla collina, del 1999, remake del bel film del 1959, La casa dei fantasmi, con Vincent Price; ma potrei pure citare i 13 spettri, di Steve Beck, 2001. Questa pellicola, ha diversi punti deboli: la recitazione di molti comprimari non è credibile, la fotografia è molto asettica, impersonale e in alcuni casi pure improbabile, gli effetti speciali sono troppo effetti speciali, rendendo l’atmosfera del film poco coinvolgente. Detto questo, il film è divertente e merita una visione. Non aspettatevi però risultati eclatanti.

Per quanto riguarda Barbe Bleu, opera della controversa regista francese Catherine Breillat, autrice di Romance e di altre pellicole spesso spiccatamente forti in termini di contenuti espliciti, siamo di fronte ad un adattamento della classica storia, per altro già portata sullo schermo nei decenni precedenti. Il protagonista è interpretato da Dominique Thomas e la storia si svolge secondo una sceneggiatura classica, che da ampio risalto ai dialoghi e ai contenuti, evitando virtuosismi di camera o movimenti di macchina dal carattere espressivo. La regista, predilige una rappresentazione più attenta alla storia che alla forma. Poco suspence, diverse scene crude, ma mai esagerazioni da horror splatter. Siamo comunque ben lontani dal genere.

Infine, per quanto riguarda Death of a Virgin, di Joseph Tito, che vede in pista, accanto ai protagonisti, niente meno che l’italiana Maria Grazie Cucinotta, siamo finalmente catapultati in una storia dal sapore horror. May, una giovane donna che decide di prendere i voti, dopo un passato pieno di orrore e morte, comincia a essere perseguitata da visioni di omicidi e strani accadimenti, che la porteranno ad indagare per capire che sta succedendo intorno a lei. Qua l’elemento nuovo e originale è l’ancoraggio che viene fatto all’opera di Caravaggio, che sarebbe fonte ispiratrice dei delitti che perseguitano la protagonista. Fotografia da videoclip, un certo manierismo di forma, e una recitazione non sempre eccezionale, sono gli ingredienti principali di questa pellicola che consiglio comunque agli amanti dell’horror. Un certo sapore retrò che rimanda al cinema di fulci, bava e gli altri grandi italiani, è possibile da rivedere per contenuti, delitti e alcune scenografie utilizzate.

CASE 39

     Posted on mer ,21/10/2009 by admin

case39Diretto da Christian Alvart, (Antibodies e Pandorum) e interpretato da Renée Zellweger, Case 39 è la vicenda di una giovane assistente sociale, ovviamente interpretata da Renée, che si occupa di minorenni maltrattati e abusati dalle famiglie. Un giorno conosce una bambina, Lilith, che sembra aver bisogno di aiuto più di altri, essendo “destinata all’inferno” così come sembra dalle parole dei genitori. La protagonista quindi, aiutata dalle forze d’ordine, strappa la bambina dalle grinfie dei genitori e temporaneamente la parcheggia a casa sua, affezionandosi a lei, in attesa di migliore sistemazione. Se non che… ben presto le persone che gravitano intorno a questa bambina cominciano a morire e Renée dovrà rendersi conto che forse i genitori non la maltrattavano ma piuttosto la temevano e cercavano di fermarla…

Il film ha avuto un problema di distribuzione per il quale è rimasto fermo per un periodo piuttosto lungo, mentre Pandorum, il film successivo del regista Alvart, veniva completato e messo in circolazione. Il film si iscrive nel circolo dei nuovi film dedicati a bambine demoniache, al quale appartiene anche Orphan. Qua però siamo di fronte, a una serie di scelte in sede di sceneggiatura e montaggio che tendono a far crescere spasmodicamente la tensione e a farla scaricare in spaventi, per la maggior parte delle volte, slegati dal contesto della storia. Esempio: la scena cala nel silenzio, la telecamera si muove sinousa nell’appartamento, si vedono delle ombre, e poi all’improvviso suona una sveglia, con l’audio nella sala che salta alle stelle, spaventando per forza. Operazione furba li per li, ma alla lunga, snervante perchè non è seguita da colpi di scena realmente collegati alla storia narrata.

Tutto sommato è un film guardabile, e non è nemmeno la prima volta che Reneè Zellweger si lascia andare ad un horror ma sicuramente in questo caso, non ne ha particolarmente beneficiato…

AGGIORNAMENTO: USCITO IN ITALIA!!!

LIVE EVIL

     Posted on dom ,18/10/2009 by admin

liveevil

Diretto quest’anno da Jay Woelfel e interpretato da Tim Thomerson, Mark Hengst e Asa Wallander, Live Evil è un film riuscito a metà. La metà da salvare è l’intreccio narrativo, molto interessante che verte intorno all’eterna lotta tra uomini e vampiri, qui arricchita di spunti interessanti, una “famiglia” di vampiri, sui generis, che viaggia in macchina di giorno, difendendosi da tutto e tutti e in cerca di un sangue che sia il migliore, un “prete” che non disdegna di usare pistole e spade per uccidere i vampiri, che sembra più un mercenario che un uomo di chiesa. Una società, dove i vampiri ormai sono presenti in massa, al punto da lottare tra di loro, e che devono fare i conti con un sangue sempre più “sporco”; di droghe, di malattie, di fumo, ogni cosa che fa male agli uomini, deteriora anche il “cibo” dei vampiri, e per questo i protagonisti di questa pellicola sono alla perenne ricerca di sangue puro…

Descritta a grandi linee la parte da salvare, arriviamo a quella che proprio non ci piace. In primo luogo, le scelte visive piuttosto statiche, senza virtuosismi di camera, movimenti particolari, angolazioni inusuali, nessun tipo di linguaggio filmico avanzato per intenderci. Una messa in scena piatta, alla quale contribuiscono pure le ambientazioni, non particolarmente azzeccate e così come anche la scelta degli attori e il loro grado di immedesimazione nella storia e nei personaggi che interpretano.

Mi chiedo una cosa: perchè fare questo film quando abbiamo già un Vampires di Carpenter, un Buio Si Avvicina della Bigelow, Blade e i sequel e pure Twilight. Insomma, la questione è semplice: o si realizza un film intimo, vivo, dove si riflette sulla condizione del vampiro, non dimenticandoci di curare in maniera straordinaria la recitazione e la messa in scena oppure si spendono milioni e milioni di dollari e si realizza un film estremamente complesso, pieno di effetti speciali e con almeno tre attori nel pieno della loro carriera e conosciutissimi al pubblico. Tutto il resto verrà dimenticato per forza.

PARANORMAL ACTIVITY

     Posted on dom ,11/10/2009 by admin

E’ arrivato il momento di parlare seriamente di paranormal activity perchè si tratta di una pellicola fresca fresca che sta iniziando a farsi conoscere un pò ovunque. Prima alcune notizie tecniche per i più puntigliosi:
diretta da Oren Peli, e interpretata da Katie Featherston, questa pellicola americana ha visto l’interessamento pure di Steven Spielberg, che la leggenda vorrebbe aver suggerito al regista, di cambiare il finale per renderlo maggiormente avvincente.

Paranormal-Activity

Il film è una sorta di docu-fiction che segue le vicende drammatiche di una coppia, che una volta trasferitasi in una grande casa in periferia, vengono aggrediti di notte, da delle “presenze”, probabilmente di origine demoniaca. La pellicola sfrutta l’idea (non nuova) di affidare le sezioni notturne della vicenda a delle videocamere di sorveglianza piazzate in camera da letto, chepossono quindi documentare gli accadimenti notturni, mentrei protagonisti dormono sonni, per niente tranquilli. Il film è una produzione low budget che VA ASSOLUTAMENTE VISTO, pena l’infestazione perenne dei vostri computer….

La “propaganda” pubblicitaria in questo caso, lo vorrebbe come uno dei film più spaventosi di tutti i tempi. Credo che la dimensione di questi spaventi sia sicuramente interessante ma non continua e non sempre originale per tutta la durata del film. Ci sono momenti molti intensi, tra cui la parte finale, ma ci sono anche momenti noiosi, o per meglio specificare, dal sapore di Dejavu che forse potrebbero annoiare i più fissati…

THE THAW

     Posted on dom ,11/10/2009 by admin

The-Thaw

Pellicola diretta da Mark A. Lewis e interpretata da Martha Maclssac e Val Kilmer, prodotta nel 2009 da Stati Uniti e Canada, racconta la vicenda di un gruppo di studenti che sale in un campo-ricerca nell’artico, trovandosi a dover affrontare un parassita preistorico rinvenuto nella carcassa di un mammuth. Il parassita in questione, simile a uno scarafaggio strisciante entra nel corpo delle persone e le uccide lentamente, ovviamente riuscendo anche a modificarne il carattere. Onde evitare una epidemia su scala mondiale, questi studenti, forse inconsapevolmente, forse no, dovranno decidere come distruggere questi orribili mostriciattoli.

Pellicola senza enormi budget, cerca di costruire i momenti di massima tensione usando pochi effetti speciali e molta suspence. In parte ci riesce, in parte si trova a dover fronteggiare il ricordo di pellicole dal calibro molto più ampio e vigoroso, prima fra tutte La Cosa di John Carpenter. Ci sono comunque ricordi che portano anche a un film di serie B degl anni ottanta, che forse alcuni di voi ricordano ancora: Night of Creeps (Dimensione Terrore) di Fred Dekker, anche se davvero alla lontana…perchè si trattava di alieni dalla forma di insetti striscianti che entrano nella bocca degli uomini e li trasformano in zombies.
Comunque, tornando al film in questione, grazie a una fotografia e a una scenografia claustrofobiche, riescono a rendere la pellicola interessante e godibile, anche se forse, ormai abituati sempre più a effetti speciali e scene apocalittiche, di fronte a possibili mostri e mutazioni, ci aspetteremmo anche da questo film qualcosa di più…

BLOOD CREEK (2009)

     Posted on lun ,05/10/2009 by admin

blood-creek

Joel Schumacher ha girato questa pellicola, conosciuta anche come Town Creek, dove spicca l’attore Dominic Purcell, uno dei protagonisti della serie televisiva Prison BreaK. Il plot narra le vicende di due fratelli, uno dei quali scompare durante una gita, nei pressi di Town Creek e ricompare dopo due anni. Town Creek nasconde un segreto terribile, nel 1936, fu il luogo prescelto da Hitler per inviare un uomo che stava seguendo degli studi di occultismo. Questa vicenda si legherà ovviamente alla scomparsa del protagonista, che una volta tornato dal fratello, gli chiede di aiutarlo in un opera di vendetta, nei confronti di coloro che lo avevano imprigionato.

Joel Schumacher è un regista che ha iniziato la carriera negli anni settanta e ci ha regalato, se qualcuno di voi, non ricordasse, i seguenti film:
BATMAN E ROBIN, BATMAN FOREVER, VERONICA GUERIN, TIGERLAND, LINEA MORTALE e negli anni ottanta due film diversi tra loro ma che hanno segnato una generazione ST. ELMO’S FIRE e RAGAZZI PERDUTI. Ha lavorato con tutta la generazione hollywoodiana degli attuali quarantenni, da Julia Roberts a Emilio Estevez, Kiefer Shuterland, William Baldwin, e poi altri nomi celebri come George Clooney, Cate Blanchett, Alicia Silverstone, Arnold Schwarzenegger, Val Kilmer, Colin Farrell, Nicole Kidman, Kevin Bacon.

Perchè vi faccio notare tutto questo? perchè Blood Creek non ha niente a che vedere con tutto questo universo di riferimenti importanti e di film belli e interessanti…

WICKER MAN

     Posted on lun ,05/10/2009 by admin

bloodcreek

Realizzato nel 2006, Blood Creek è stato diretto da Sean Cisterna ed interpretato da attori poco conosciuti, tra i quali, se proprio dobbiamo citarne qualcuno, posso dire che spicca Angelica Montesano, per essere, oltrechè molto sexy, l’unica ad avere avuto un vero e proprio sviluppo della carriera artistica.

Blood Creek racconta le vicendi alcuni campeggiatori che incappano in una fattoria maledetta. Una fattoria in cui un sadico fattore ha ucciso la moglie la prole e poi si è tolto la vita. ecco non aggiungo altro. Il film è terribile sotto quasi tutti i punti di vista. Certo, stiamo parlando di una produzione a bassissimo costo, con gli esterni girato nell’Ontario, in Canada e una troupe alle prime esperienze. Ma altri motivi per discolpare gli autori di questo terrificante lavoro…non ce ne sono!!! anche con tre euro si può realizzare pellicole geniali.

Inoltre pur avendo visto il film, non sono riuscito a trovare niente di interessante sul web e questo dimostra l’insuccesso e la mancanza di interesse che questa pellicola ha suscitato negli spettatori e nei navigatori del web!!!

Da dimenticare!

MAHAKAAL

     Posted on ven ,02/10/2009 by admin

mahakaal

Diretto nel 1993, a quattro mani da Shyam Ramsay e Tulsi Ramsay, Mahakaal è un film hindi che si ispira esplicitamente (a partire dalla locandina stessa del film) al mitico Nightmare Dal Profondo Della Notte, l’horror del 1984 realizzato da Wes Craven. La storia è infatti, praticamente uguale: un assassino, morto e sepolto, torna nei sogni di una giovane ragazza, Anita, per vendicarsi, uccidendola di suo padre, un poliziotto che anni prima ne ha causato la morte.

Nel video potete ammirare l’apertura del film. Già da questi 5 minuti si evince come il film non sia altro che una blanda copia che sfrutta a piene mani nell’originale!!! però devo dire che il risultato, per chi ha amato (e io sono uno di quelli) alla follia nightmare, potrebbe anche piacere. Stessa musica, una protagonista simile, stessa scena iniziale, la ricerca di dettagli che ricordano momenti praticamente uguali al film americano, tutto questo diverte e può piacere. Il difetto principale? la mancanza di cura nella direzione della fotografia, che manca di continuità tra determinate scene di raccordo e un montaggio in alcuni momenti, per niente preciso e delineato bene. Talvolta, certe scene sono state montate con accordi di angolature tra loro errate. Vabbè..che ci volete fare…

per gli amanti del baubau…desiderosi di una versione un pò esotica…..e kitsch!!!

AGYAAT

     Posted on gio ,01/10/2009 by admin

agyaat

Ancora un titolo hindi per smuovere in voi la curiosità. Stavolta si tratta di un film del 2009, ovvero che più attuale non si può. Agyaat è diretto da Ram Gopal Varma, un prolifico produttore e regista cinquantenne, autore del più conosciuto e premiato (in asia prevalentemente) Bhoot. Agyaat è interpretato da Adesh Bhardwaj, Rasika Dugal e Joy Fernandes. Narra la storia di un gruppo di persone che si trovano in una misteriosa quanto pericolosissma giungla indiana dove verranno decimati da un mostro/entità che si divertirà a perseguitarli tra gli alberi e le caverne sparse qua e la.

Onestamente, questa pellicola non sembra aver riscosso molto successo di critica (beh..già dal teaser trailer possiamo capire perchè…) ma in ogni caso, sia il regista sia alcuni interpreti possono essere causa di richiamo per la visione di quest’opera. Purtroppo la fotografia non è sempre all’altezza della situazione, le ambientazioni sono totalmente monotone e noiose e pure buona parte della sceneggiatura basata su questi sfinenti inseguimenti non ha il mordente necessario per rendere il film guardabile. Tutto sommato un opera di cui possiamo fare a meno di cercare una copia da visionare.